Quanto spazio occupa un
impianto fotovoltaico?
Le dimensioni di un
impianto fotovoltaico
dipendono dal tipo di
pannello fotovoltaico
usato e dalla sua
efficienza. In media, un
impianto con potenza
nominale pari a 1 kWp
(un chilowatt di picco)
realizzato con moduli
fotovoltaici in silicio
policristallino Kyocera
KC 125 occupano 7,43 mq.
sul tetto ed hanno un
efficienza del 14%,
realizzato invece con
moduli fotovoltaici
Sanyo occupano 6,46 mq.
su tetto ed hanno un
efficienza del 16%,
mentre se si usano
moduli in silicio
amorfo, lo spazio
occupato diventa di
circa 20 metri quadrati.
Quanto produce un
impianto fotovoltaico?
Gli impianti con moduli
fotovoltaici Kyocera
producono per kWp
installato in un anno
circa 1.100-1300 kWh/anno
nel Nord Italia,
1.300-1.500 kWh/anno nel
Centro Italia e
1.400-1.700 kWh/anno nel
Sud Italia, mentre gli
impianti realizzati con
moduli Sanyo con
tecnologia HIT producono
il 20% in più.
Posso vendere
corrente all'Enel?
Il 5 Agosto 2005 è stato
pubblicato sulla
gazzetta ufficiale n.
181 il programma conto
energia, con questo
provvedimento è ora
possibile vendere
l’energia elettrica da
impianti fotovoltaici
direttamente all’ENEL.
Posso
oggi produrre energia
elettrica da impianti
fotovoltaici fino a 20
kWp e trarne un reddito
di 0,445 € per kWh
prodotto inoltre posso
utilizzare l’energia
prodotta per autoconsumo
e risparmiare altre 0,17
€ utilizzando l.energia
prodotta e quindi non
riceverla dall’ENEL.
Per gli impianti da 20 a
50 kWp posso solo trarne
un reddito di 0,460 €
per kWh prodotto, ma non
posso utilizzarla per le
mie utenze.
Per
gli impianti maggiori di
50 kWp fino a 1 MW posso
solo trarne un reddito
massimale di 0,490 € per
kWh prodotto, poiché
deciderò io quanto
richiedere se
richiedessi 0,410 € per
kWh prodotto avrò
maggiori possibilità di
un altro che richiede
0,450 € per kWh
prodotto, questo poiché
si andra in gara e avrà
più possibilità di
accedere al conto
energia chi offrirà meno
incentivo per kWh
prodotto.
Quale è
l'orientamento ideale
dell'impianto solare?
A sud è
l'orientamento ideale
per un’impianto
fotovoltaico, comunque
anche con orientamenti
sud-est e sud-ovest la
produzione rimane molto
simile all'ideale.
L'importante è non avere
il tetto rivolto a Nord:
in questo caso
l'impianto solare è
ovviamente inutile.....
Nel caso si desideri
un’impianto a parete per
contesti architettonici
questo si può
installare, ma in questo
caso le perdite di
produttività sono
abbastanza importanti.
Nel caso di tetti a
tegola inclinati per il
montaggio si usano delle
staffe che fuoriescono
dalle tegole senza
compromettere in alcun
modo la tenuta stagna
del tetto, mentre nel
caso di terrazzi piani
si montano con sostegni
triangolari orientati a
30 gradi.
Per aumentare la
produttività
dell’impianto i moduli
fotovoltaici possono
essere installati su
sostegni triangolari con
pendenza variabile, 10 –
30 – 60 gradi, questi
sostegni possono essere
inclinati nelle varie
stagioni dell’anno sia
manualmente che
elettricamente.
Come
posso accedere
all’incentivo del Conto
Energia?
Occorre presentare una
domanda e un progetto
preliminare al soggetto
gestore che indicherà l’autority
a breve, quest’ultimo
stilerà una graduatoria
e ammetterà al conto
energia tutti coloro che
rientreranno fino alla
soglia massima di 60 MW
per tutta Italia.
Visto
l’interesse per il
programma si consiglia
di attivarsi subito e
reperire tutti i
documenti necessari per
la preparazione della
domanda e del progetto
preliminare (si può
scaricare sul nostro
sito tutto l’occorente
sul speciale conto
energia) in modo di
essere pronti per la
presentazione alla prima
data utile. Le date
previste per le
presentazioni sono il 31
Marzo, il 30 Giugno, il
30 Settembre e il 31
Dicembre.
Per
gli impianti da 50 kWp
fino a 1 MW dovrò
presentare una domanda
con la tariffa minima
che voglio ottenere ( il
massimo è di 0,490 € a
kWh.) e depositare una
polizza fidejussoria di
1.500,00 € a kWp da
installare a titolo di
penale nel caso in cui
non dovessi realizzare
l’impianto nelle date
previste.
Quanto si spende in
manutenzione?
Gli impianti
fotovoltaici non
necessitano di una
particolare
manutenzione, volendo si
possono pulire i vari
pannelli fotovoltaici
ogni qualvolta che
questi risultano
sporchi, anche se
normalmente gli stessi
si mantengono abbastanza
puliti grazie alla
pioggia e al vento.
Gli Inverter e i quadri
di consegna invece vanno
tenuti sotto controllo e
bisogna osservare, di
tanto in tanto le spie
presenti, queste possono
segnalare eventuali
guasti o anomalie nel
rendimento.
Quanto
costa un'impianto solare
fotovoltaico?
Gli impianti
fotovoltaici vengono
venduti in base ai KWh
che producono in
condizioni di
irraggiamento ideale.
Per produrre più kWh
bisogna utilizzare
moduli fotovoltaici di
qualità e certificati,
importante è
l’efficienza del modulo,
per esempio un modulo
Kyocera KC 125 ha un
efficienza del 14,5%
mentre un modulo
fotovoltaico Sanyo con
tecnologia HIT da 200 Wp
ha un efficienza del
16%.
Importante è anche l’inverter
questo dovrà avere un
rendimento maggiore
possibile, i migliori
sono quelli che hanno un
rendimento del 93% al
95%.
Un
impianto fotovoltaico
costa circa 5.500 –
7.000 Euro iva,
installazione e
trasporto inclusi, i
costi variano dalla
grandezza dell’impianto
e dalla difficoltà del
montaggio.
Ho installato l’impianto
fotovoltaico a Luglio
del 2005 posso inoltrare
la domanda per il conto
energia?
No non è possibile,
possono inoltrare la
domanda soltanto coloro
che hanno installato
l’impianto fotovoltaico
dopo il 30/09/05.
Quale sono le
caratteristiche per la
scelta di un modulo
fotovoltaico?
Il più importante è la
qualità del modulo
fotovoltaico, la qualità
delle celle
fotovoltaiche
determinano il
decadimento di potenza
negli anni di
funzionamento, una
garanzia di mantenimento
della potenza iniziale
del 90% a 10 anni e una
garanzia di mantenimento
della potenza iniziale
del 80% a 20 anni è
indice di una buona
qualità.
Questo
significa che se
acquisto oggi un modulo
da 100 Wp la casa
produttrice mi
garantisce dopo 10 anni
comunque 90 Wp e dopo 20
anni comunque 80 Wp.
Altro elemento
importante del modulo
fotovoltaico è la
tolleranza rispetto alla
potenza massima. (I
moduli Kyocera sono
garantiti al 90% fino a
12 anni e al 80% fino a
25 anni.)
Un’altra caratteristica
importante è la
tolleranza, una
tolleranza di più o meno
5% significa che la casa
produttrice
commercializzerà solo i
moduli fotovoltaici che
non si discosteranno più
o meno del 5% dalla
potenza nominale. In
breve se acquisto un
modulo da 100 Wp
comunque potrò avere una
potenza minima di 95 Wp.
Diverso è se avessi una
tolleranza del 10%, in
questo caso potrei avere
invece dei 100 Wp
nominali solo 90 Wp.
Le
certificazioni del
modulo sono molto
importanti, queste
garantiscono tutti i
dati elettrici e le
garanzie approvate dalla
casa produttrice.
Infine
l’efficienza del modulo
è un’indice molto
importante, questa è la
frazione della potenza
incidente convertita in
energia elettrica,
praticamente un
efficienza del 16% come
i nostri moduli Sanyo
HIT producono maggior
potenza per unità di
superficie, infatti per
produrre un kWp
utilizzano soltanto uno
spazio di 6,46 mq.
Perché il modulo Sanyo
HIT produce il 20% in
più di un normale modulo
fotovoltaico?
Questi moduli, dalle
eccezionali prestazioni
(il rendimento delle
celle raggiunge il
18,5%), stanno
riscuotendo un notevole
successo sul mercato,
questi possono generare
ogni anno a parità di
superficie un
quantitativo di energia
superiore al 20%
rispetto a sistemi
fotovoltaici classici ed
inoltre a parità di
potenza installata
permette di occupare il
15% in meno in termini
di superficie. La cella
fotovoltaica con
tecnologia HIT è basata
su un sottile wafer di
silicio monocristallino
circondato da un film di
silicio amorfo
ultrasottile questa
soluzione permette
l’efficienza di
conversione più elevata
al mondo che riesce a
mantenere anche ad alte
temperature. Soprattutto
nelle zone del
centro-sud dove le
temperature estive sono
molto elevate questi
moduli fotovoltaici
riescono a produrre più
energia rispetto ai
moduli tradizionali.
L’alta
qualità del prodotto è
assicurata dalle
certificazioni ISO 9001
e dallo standard 14001 e
dalla rispondenza alla
norma IEC 61215.
La
grandine rovina
l'impianto solare?
Uno dei test che i
moduli fotovoltaici
devono subire in fase di
progettazione è proprio
sulla sua resistenza
alla grandine di grosse
dimensioni ( 2,5 cm di
diametro almeno ) ed
ovviamente il test deve
essere superato per far
sì che il pannello venga
commercializzato con il
regolare certificato.
Prediligere pertanto
solo moduli fotovoltaici
con regolare
certificazione
accreditata da enti
internazionali.
Ho installato
un’impianto fotovoltaico,
se c'è un black-out ho
comunque energia
elettrica?
La risposta è
assolutamente NO
Quando avviene un
black-out a scopo
manutentivo da parte di
personale Enel se il mio
impianto immettesse
ancora energia elettrica
nella rete rischierei di
fulminare gli operai.
L'impianto NON può
capire se l'energia
elettrica è stata tolta
per fare manutenzione
sulla linea elettrica o
ci sia effettivamente un
black-out, per cui
esistono delle norme di
legge e direttiva ENEL
DK 5950 che impongono il
distacco immediato ed
automatico dell'impianto
fotovoltaico nel momento
in cui l'inverter stesso
nota anomalie o mancanze
di tensione sulla rete
principale.
Per ovviare al rischio
di black-out esistono
diversi prodotti,
inverter stand alone
muniti di batteria che
proseguono ad alimentare
determinati apparecchi
'vitali' o 'importanti'
anche durante tali
periodi, ma sono
normalmente delle scelte
costose e che comportano
la sostituzione
periodica delle batterie
per usura.
I moduli
fotovoltaici funzionano
anche se è nuvoloso?
Si, i moduli
fotovoltaici hanno la
capacità di produrre un
minimo di energia
elettrica anche in
condizioni di cielo
parzialmente coperto o
nuvoloso, sfruttando la
radiazione solare
diffusa.
L’impianto fotovoltaico
comunque funziona meglio
in presenza di
radiazione solare
diretta per cui la sua
produzione di energia
dipende anche dalle
condizioni
meteo-climatiche
presenti alle diverse
ore del giorno e dei
mesi dell’anno.
La produzione di energia
elettrica raggiunge il
valore massimo alle
cosiddette condizioni
standard di laboratorio,
(1000 W a mq. e
temperatura di 25 °C )
moduli perfettamente
rivolti a sud e cielo
completamente sereno.
Posso installare con il
conto energia l’impianto
fotovoltaico sul mio
terreno?
Sì è possibile, fino ad
oggi per accedere ai
contributi statali non
era possibile, con il
conto energia ora si
possono sfruttare anche
ampi spazi di terreni
per installare gli
impianti fotovoltaici.
Devo
modificare l’impianto
elettrico esistente per
realizzare un impianto
fotovoltaico?
No, non si deve
modificare l'impianto
esistente.
L’ impianto fotovoltaico
avrà una sua linea
autonoma e sarà
collegato a un inverter
che permette di
trasformare la corrente
elettrica continua,
generata dai moduli
fotovoltaici, in
corrente elettrica
alternata.
L’uscita di corrente
elettrica alternata
andrà collegata ad un
quadro elettrico di
piano o al quadro
elettrico generale.
L’utente utilizzerà
nelle ore diurne
l’energia prodotta dal
proprio impianto
fotovoltaico, se ne
produrrà di più
l’energia elettrica
uscirà conteggiata da un
secondo contatore sulla
linea esterna del
gestore elettrico
(ENEL).
Nelle
ore notturne o nelle
giornate in cui il
rendimento del sistema
risulterà più basso
l’energia elettrica
entrerà normalmente
dalla linea esterna del
gestore elettrico
(ENEL).
L'impianto prevederà due
contatori, installati
dal gestore elettrico:
uno in entrata, per
registrare i consumi
energetici dell'utente
prelevati dalla rete
nazionale e uno in
uscita, per registrare
l'energia elettrica
immessa in rete
dall'impianto
fotovoltaico, oppure
viene installato un
contatore bidirezionale
che conteggia l’energia
elettrica in entrata e
in uscita.
Cosa
succede dopo 20 anni con
il Conto Energia?
Dopo aver
usufruito per 20 anni
dell’incentivo statale,
l’impianto fotovoltaico
funzionerà in net
metering, cioè ci sarà
uno scambio alla pari
con il gestore
elettrico, come è
avvenuto fino ad adesso
per gli impianti che
hanno usufruito di
contributi statali.